il 24/05/2008, 19:49
Ordunque, mi pareva di essere rimasto piantato su un accrocchio di mia invenzione, un tentativo orripilante di caldaia a gas con una serpentina di rame entro cui l’acqua avrebbe dovuto scaldarsi ed uscire calda per una doccia in tempo reale. Il tutto senza pressione e senza controllo, l’acqua scendeva solo per gentile concessione di Newton (forza di gravità ).
Si trattava di una bojata disastrosa, miseramente e giustamente abbandonata su cui il tempo ha steso il suo pietoso velo!
Invece oggi ne sono uscito con eleganza e semplicità, riprendendo i concetti elementari di pentola e imbuto: basta mettere a scaldare sul fornello una pentola piena d’acqua, in alcuni minuti diventa bella calda (ben oltre la temperatura ottimale per una doccia) e poi con un imbuto la si versa nella tanica do bordo contenente acqua fredda: arriverà ad una temperatura discreta per fare la doccia, ovviamente in un intervallo abbastanza grande, ma non facciamo troppo i sofisticati!
Certo, bisogna avere la cucina a bordo… o almeno qualcosa del genere ma che sia un vero fornello a gas!
Un normale rubinetto da zaino antiparassitario (solo questi sono così piccoli da adattarsi al tubo che ho scelto) servirà pure per dosare l'intensità del getto. Poi se lo collego allo zaino con un buon formulato preso al consorzio agrario, posso pure togliermi le pulci di dosso .
Umberto, il carriolon e la Regina